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La figura dello specchio e dei riflessi ha sempre affascinato le masse delle culture, sia antiche che contemporanee. Anche se ad oggi questa pratica è meno diffusa nei tempi antichi, oracoli, indovini, stregoni e streghe si guadagnavano da vivevere predicendo il futuro con l'ausilio di specchi.

I Metodi

Secondo coloro che praticavano questa divinazione, lo specchio magico faceva conoscere gli eventi passati e futuri anche a chi lo guardasse con gli occhi bendati; generalmente, l'indovino era un giovane uomo o una giovane donna. Wiki


Secondo alcuni il divinatore veniva posto davanti lo specchio, con una benda sugli occhi, per predire il futuro. Oppure veniva bendato un fanciullo e poi successivamente lo specchio veniva posto dietro la testa di esso. E con questo metodo fu predetto l'avvento di Severo e la partenza di Giuliano.

Inoltre si credeva che con gli specchi di Ossidiana era possibile venire in contatto con i morti e così chiedergli di predire il futuro, con la minaccia che se non lo avessero fatto, lo specchio veniva frantumato e così l'anima dello spirito persa per sempre.

A questa pratica veniva anche associato il mito della donna, che specchiandosi veniva a conoscenza di cose ad altri precluse e per questo, spesso, le donne che si guardavano troppo allo specchio venivano viste in malomodo, o venivano associate alla stregoneria.

Donna e Luna

In occidente la natura femminile dell'acqua, temibile per le sue caratteristiche di incostanza e molteplicità rispetto all'unità stabile del principio igneo-solare, viene affermata nell'insegnamento orfico, eracliteo e platonico; riecheggiata da Clemente Alessandrino e Giamblico, si trova ribadita senza soluzione di continuità nella letteratura alchemica nonché religiosa durante l'intero arco del Medioevo.

Benché sia quest'ultima ad attuare la saldatura definitiva tra ingannevolezza dell'elemento acquatico (rappresentato dal serpente) e volubile doppiezza dell'indole femminile (paradigmatica in proposito, per la definizione della donna quale instrumentum Diaboli, l'esegesi di S. Gerolamo, il quale già nel termine che la designa in latino – fe-mina da fe-minus: che serba minore fedeltà - riconosceva la radice costitutiva dell'essenza muliebre; predisposta ab imo al peccato originale) la polarità negativa incarnata da tale archetipo era manifesta a tutte le civiltà «tradizionali» e utilizzata conseguentemente durante i rituali misterici.

Peraltro il fascino letale della compagna dell'uomo è costantemente adombrato nell'universo mitologico, dove le varie Circi, Medee, Melusine, Lamie, Sirene, ecc. rammentano, sotto metafora, la potestas annientante celata in essa. Ad oriente analoghe attribuzioni si rintracciano sia in area babilonese che estremo orientale (Cina, India, Giappone), dove la peculiarità dissolvente legata all'acqua (con le prerogative classiche di umidità e passività) viene assimilata alla forza trascinante dell'eros, suscitato nell'uomo dal contatto carnale con la polarità opposta.

Acqua e Donna

L'associazione acqua-specchio risulta palese nei suoi termini di corrispondenza, vuoi a livello di strutture culturali profonde (il più antico e semplice mezzo di riflessione dell'immagine è offerto proprio dall'acqua, che costituisce quindi il capostipite naturale di tutti gli specchi), vuoi di tecniche vaticinatorie (lo specchio può essere sostituito, come si vedrà, da recipienti colmi d'acqua, senza alterazione del fenomeno atteso). Per quanto riguarda infine la correlazione donna-specchio, questa emerge così chiaramente dalla stessa storia dell'iconografia e del costume, da costituire un binomio ormai inscindibile: dee, regine, dame, streghe, vi contemplano a seconda dei casi la bellezza, i guasti del tempo, il diavolo in persona.
Il mito di Narciso stesso, che passava il tempo a guardare il suo riflesso nell'acqua viene accostato a questa pratica.

La rete dei rimandi sopra illustrati conduce pertanto ad una prima conclusione circa l'atmosfera di negatività che più o meno velatamente accompagna lo strumento riflettente: lo specchio racchiude in sé potenzialità nefaste, o almeno pericolose, in quanto strettamente collegato alla costituzione intima dell'acqua, della donna e della luna.

Crediti: Wikipedia
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