Tavole Ouija
Scritto da BlackeWhite il 30 December 2009
Avete presente quelle tavolette di legno con disegnati i numeri e le lettere dell’alfabeto che vengono usate durante le sedute spiritiche? Online è possibile trovare un museo che le raccoglie in una galleria virtuale e ne racconta la storia.

Molti le considerano porte medianiche per entrare in contatto con l’aldilà e credono che la loro origine sia antica. La storia delle ouija, questo è il loro nome corretto, rivela invece che si diffusero con intenti ben diversi.

Non si conosce il nome del loro inventore, ma il 10 febbraio 1891 Charles Kennard, della Kennard Novelty Company, brevettò queste tavolette con il nome di ouija (qualcuno gli aveva detto che il termine significava "buona fortuna" in egiziano) e iniziò a venderle come gioco in scatola.

Presto ebbe delle difficoltà finanziarie e venne sostituito da William Fuld, che già lavorava nella stessa compagnia. La Kenneth Novelty Company venne ribattezzata Ouija Novelty Company e il nome di Fuld fu stampato su ogni tavoletta. Le vendite aumentarono a tal punto che presto la società cambiò nuovamente nome e divenne William Fuld company.

Un giorno del 1927 Fuld, che nel frattempo aveva rivendicato l’invenzione delle ouija, si trovava sul tetto della sua fabbrica a Baltimora e sorvegliava il montaggio di un macchinario, quando cadde e morì. I testimoni raccontarono che si trattò di una disgrazia, ma le voci che si trattasse di un suicidio iniziarono a girare e alcuni arrivarono a mormorare che Fuld fosse posseduto. I suo figli presero le redini dell’impresa e la condussero fino al 1966, quando i diritti vennero venduti ai fratelli Parker.

Da quel momento le ouija non sono più state realizzate su tavolette di legno, ma su supporti cartacei, con grande dispiacere dei collezionisti. Oggi la maggior parte delle persone le usa per poco tempo e le butta via. Il Museo delle tavole per le sedute spiritiche è nato con l’intento di raccogliere e tramandare la storia di questi oggetti. Nella galleria se ne possono ammirare di tutti i tipi: con i numeri e l’alfabeto, con le piramidi, con i gatti e le streghe, quelle moderni in stile new age, e quellecon i fachiri.