La / Il Rede
Scritto da BlackeWhite il 01 January 2010
La Rede (oppure "il Rede" indifferente il sesso dell'articolo) un canto dove in pratica sono raccolte le leggi ed i principi sui quali fondata la religione Wicca. Vi sono molteplici interpretazioni del Rede, alcune molto poetiche ed altre meno. In questo canto, sacro ai wiccan o wiccanisti (cio gli adepti al culto wiccan) non solo troviamo regole di vita e di comportamente che ogni wiccan deve rispettare, ma troviamo anche consigli e nozioni d'occulto. evidenziata l'importanza del Sorbo, e molto altro. Possiam dire che tutto il canto sia basato e riassunto sul rigo finale, nel quale cogliamo il vero fondamento di questo culto pacifico. Per farvi capir meglio il concetto wiccan e per farvi assaporare la magia di questo culto, ecco che qu di seguito vi trascrivo una poetica interpretazione della Rede (che secondo i wiccanisti stata tramandata dalla Grande Madre Dea).

LA REDE WICCA Osservare la Rede noi dobbiamo Con tutto l'Amore e Fiducia che abbiamo Vivi e poi vivere sappi lasciare, onesto nel prendere e giusto nel dare. Devi tre volte il cerchio segnare Perche' i maligni si faccian cacciare. Incatena la formula, incatenala bene Esprimila in rima che si conviene Dolce lo sguardo e tocco leggero Parla pochissimo e ascolta davvero. Deosil segue la Luna in crescendo e Runa di Streghe va ripetendo Widdershin' 'vece su Luna Calante canta una Runa male augurante. Quando la Luna Nuova poi sorge bacia la mano alla Madre che porge E quando Piena la Luna rimane le attese del cuore non saran vane Attento alla forte tempesta del Norte: ammaina le vele e chiudi le porte Quando l'Austro incomincia a soffiare l'amor sulle labbra ti vuole baciare Quando sibila il vento a Ponente i morti non trovan riposo per niente. Se il vento dall'Est comincia a tirare ci son novita' e feste da fare. Nove legni sotto il paiolo a bruciare Infiammali e dopo fai consumare Sia il sambuco l'albero eletto non lo bruciare o sarai maledetto. Quando la Ruota incomincia a girare comincino i fuochi di Beltain a bruciare. Quando il giro a Yule e' compiuto accendi il ceppo e regna il Cornuto Bada tu al fiore, al cespuglio e al boschetto e dalla Signora tu sia benedetto. E dove l'acqua si va ad increspare getta una pietra ed il vero traspare. Quando un vero bisogno tu avrai non ascoltar l'avidita' altrui. Con degli sciocchi il tuo tempo e' sprecato e come loro sarai giudicato. In gioia il venire, in gioia l'andare anima il volto e il cuor fai scaldare. Ricorda la Legge del Triplo: e' fatale ritorna tre volte sia il bene che il male. Se la fortuna da te e' distante segna una stella blu sulla fronte. E che tu sia leale in amore o anche il tuo amante sara' ingannatore.

Son otto parole la rede per noi: Se male non fai, fai quello che vuoi

Notiamo l'alternarsi della 1 persona plurale dell'indicativo e la 2 dell'imperativo, che danno al testo quasi una nota regale e sicura.

in seguito poi possiam dire che la rede sia stata colta nei punti fondamentali e che da essi siano state "create" da Gadner alcune precise leggi, pari ai dogmi della chiesa cristiana. Infine ricapitolando diciamo che: Il Rede la regola essenziale della Wicca, che la vera e propria “religione” stregonesca e che ingloba al suo interno le pi varie tradizioni.E’ la regola che comunemente viene accettata dalle streghe ed una “legge” antica quanto il mondo. Riportata all’interno della tradizione stregonesca da Gerald Gardner che affermava che le streghe erano inclini a seguire la morale secondo il leggendario Buon Re Pausol, “Fai quello che ti piace purch non danneggi nessuno”. Questa idea e stata messa in un distico in rima chiamato/a il/la Rede Wicca.